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Il panorama dei bonus edilizi continua a evolversi. Nel 2026 le regole per condomini cambiano ancora, con nuove aliquote, scadenze e requisiti. Ecco una guida pratica per orientarsi tra le agevolazioni disponibili per gli interventi sulle parti comuni.

Superbonus: le nuove aliquote

Il Superbonus, che nel 2023 era al 90% e nel 2024-2025 al 70%, scende nel 2026 al 65% per i condomini che hanno presentato la CILAS entro il 31 dicembre 2025. Per i nuovi interventi avviati nel 2026, la detrazione torna alle aliquote ordinarie dell'Ecobonus (50-65%) o del Sismabonus (fino all'85%).

I lavori trainanti restano:

  • Isolamento termico (cappotto) su almeno il 25% della superficie disperdente
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale centralizzati
  • Interventi antisismici nelle zone 1, 2 e 3

Ecobonus condominiale

L'Ecobonus per le parti comuni condominiali prevede detrazioni dal 50% al 75%, a seconda del tipo di intervento e del miglioramento energetico ottenuto:

  • 50%: infissi, schermature solari, caldaie a condensazione classe A
  • 65%: pompe di calore, pannelli solari, caldaie a condensazione classe A+ con termoregolazione evoluta
  • 70-75%: interventi che migliorano la prestazione energetica invernale ed estiva dell'edificio

Il tetto di spesa varia da 40.000 a 136.000 euro per unità immobiliare, moltiplicato per il numero di appartamenti.

Sismabonus condomini

Per gli interventi antisismici sulle parti comuni degli edifici condominiali in zona sismica 1, 2 e 3, le detrazioni sono:

  • 75%: per interventi che riducono il rischio sismico di una classe
  • 85%: per interventi che riducono il rischio di due o più classi

Il limite di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione va ripartita in 5 quote annuali.

Come accedere ai bonus

Per accedere alle detrazioni è necessario:

  1. Delibera assembleare: approvazione dei lavori con le maggioranze previste dalla legge
  2. Documentazione tecnica: APE pre e post intervento, asseverazione di congruità dei costi
  3. Comunicazione ENEA: entro 90 giorni dalla fine dei lavori per gli interventi di efficientamento energetico
  4. Pagamenti tracciabili: bonifico parlante con causale specifica, codice fiscale del condominio e partita IVA dell'impresa

Cessione del credito e sconto in fattura

Dal 2025, la cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati fortemente limitati. Per il 2026 restano utilizzabili solo per:

  • Interventi di superamento ed eliminazione di barriere architettoniche (75%)
  • Interventi su edifici in zone colpite da eventi sismici

Per tutti gli altri interventi, la detrazione va fruita direttamente in dichiarazione dei redditi.

Il ruolo dell'amministratore

L'amministratore di condominio svolge un ruolo centrale: dalla convocazione dell'assemblea alla gestione della documentazione, dalla scelta dei professionisti tecnici alla raccolta dei dati fiscali dei condomini. Con la nostra piattaforma digitale, l'intero processo è tracciato e trasparente, dalla delibera al bonifico finale.

amministratore pro — Bonus Edilizi 2026: Cosa Cambia per i Condomini